Caratteristica
- INCI
- Sodium Myreth Sulfate
- CAS
-
25446-80-4
Questo è il numero della sostanza nel registro del Chemical Abstracts Service. Il numero CAS identifica in modo univoco una sostanza indipendentemente dalla lingua, dal nome commerciale o dai sinonimi.
- EC
-
246-986-8
Questo è il numero della sostanza nel sistema europeo di identificazione chimica (numero CE), utilizzato nelle banche dati normative europee, tra cui ECHA/CosIng.
- Funzione
- pulizia, emulsionare, schiumatura, tensioattivi
Per chi
Descrizione
Derivato da alcoli grassi presenti nell'olio di cocco, il Sodio Mireth Solfato è un tensioattivo sintetico appartenente alla famiglia degli alchil etere solfati. Viene prodotto mediante etossilazione dell'alcol miristilico (un alcol grasso C14) seguita da solfatazione e neutralizzazione con sodio. Il nome "mireth" indica che è basato sull'alcol miristilico con una media di 1–4 moli di unità di ossido di etilene (EO), rendendolo un parente più delicato del Sodio Lauril Solfato (SLS). Sebbene le sue materie prime siano di origine vegetale, la lavorazione chimica crea un composto che non è né naturale né biodegradabile in senso tradizionale. Questo ingrediente è strettamente correlato al Sodio Laureth Solfato (SLES), ma con una catena di carbonio leggermente più lunga che può influenzare le sue caratteristiche detergenti e schiumogene.
Nelle formulazioni cosmetiche, il Sodio Mireth Solfato funge principalmente da tensioattivo e agente schiumogeno, riducendo la tensione superficiale tra acqua e olio per permettere di rimuovere sporco e sebo con il risciacquo. Agisce formando micelle—strutture sferiche che intrappolano le impurità oleose nel loro nucleo mentre le teste idrofile rimangono all'esterno. Questo meccanismo lo rende molto efficace nel rimuovere trucco, sebo in eccesso e residui ambientali da pelle e capelli. I formulatori lo utilizzano tipicamente a concentrazioni dal 5% al 20% in prodotti da risciacquo come shampoo, bagnoschiuma e detergenti viso. Poiché è un tensioattivo secondario (spesso abbinato a tensioattivi anfoteri o non ionici più delicati), aiuta a stabilizzare la schiuma e potenziare il potere detergente senza richiedere livelli eccessivamente elevati di detergenti aggressivi.
Il principale beneficio del Sodio Mireth Solfato è la sua superiore capacità schiumogena e detergente, che crea una schiuma ricca e lussuosa che i consumatori associano a una pulizia efficace. Rispetto al Sodio Lauril Solfato (SLS), è generalmente considerato meno irritante grazie alla sua etossilazione e alla catena di carbonio più lunga, sebbene sia ancora un detergente forte che può rimuovere gli oli naturali se usato in alte concentrazioni. Le prove a sostegno della sua delicatezza sono moderate: gli studi mostrano che gli alchil etere solfati con un contenuto di EO più elevato (come 3–4 moli) sono più delicati di quelli con livelli inferiori, ma rimangono più aggressivi dei tensioattivi anfoteri come la cocamidopropil betaina. Per pelli grasse o acneiche, questo ingrediente può rimuovere efficacemente il sebo in eccesso senza lasciare residui, rendendolo una scelta pratica per formule detergenti profonde.
Questo tensioattivo è più adatto per pelli normali e grasse e per chi tollera bene detergenti forti, ma potrebbe essere troppo seccante per pelli secche, sensibili o soggette a eczema. È compatibile con un'ampia gamma di ingredienti, inclusi agenti condizionanti (come glicerina o pantenolo) che possono aiutare a mitigare la potenziale secchezza. Tuttavia, non dovrebbe essere utilizzato in prodotti senza risciacquo a causa del suo alto potenziale irritante con contatto prolungato. Una preoccupazione notevole è che il processo di etossilazione può produrre tracce di 1,4-diossano, un possibile cancerogeno, sebbene i produttori affidabili purifichino i loro ingredienti per rimuovere questa impurità. Organismi regolatori come il Cosmetic Ingredient Review (CIR) hanno ritenuto gli alchil etere solfati sicuri per l'uso in prodotti da risciacquo quando formulati correttamente, ma le persone con barriere cutanee compromesse potrebbero optare per alternative senza solfati.
Quando si esaminano le etichette degli ingredienti, si troverà il Sodio Mireth Solfato elencato con il suo nome INCI, spesso vicino all'inizio della lista nei prodotti da risciacquo. È meno comune dello SLES, ma appare in alcune affermazioni "senza solfati"—una sfumatura di marketing, poiché tecnicamente è un solfato, solo più delicato. Una nota pratica: se si sta passando a detergenti più delicati, si potrebbe notare meno schiuma, poiché questo ingrediente fornisce la schiuma voluminosa che molti si aspettano da una pulizia soddisfacente. È interessante notare che, sebbene il Sodio Mireth Solfato sia più costoso da produrre rispetto al SLS, offre una via di mezzo tra detergenti aggressivi e tensioattivi ultra delicati, rendendolo una scelta versatile per i formulatori che cercano un equilibrio tra efficacia e delicatezza. Eseguire sempre un patch test sui nuovi prodotti contenenti questo ingrediente se si ha pelle reattiva, e considerare l'applicazione di un idratante per mantenere la barriera naturale della pelle.
Prodotti con Sodium Myreth Sulfate (188 totale)
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